martedì 14 agosto 2012

Il portiere - Vladimir Nabokov


Altro regalo firmato Radio 1.
Per un portiere, queste parole non possono non emozionare.

Buona lettura

Dei giochi praticati a Cambridge, il calcio è rimasto per me un terreno spazzato dal vento nel mezzo di un periodo piuttosto confuso. Stravedevo per il ruolo di portiere.
In Russia e nei paesi latini quella nobile arte è sempre stata circondata da un'aura di particolare fascino. Appartato, solitario,impassibile, il portiere fuoriclasse è seguito per strada da ragazzini estasiati. Oggetto di eccitata adulazione, si trova a competere con il matador e con l'asso dell'aeronautica. La maglia, il berretto a visiera, le ginocchiere, i guanti che gli spuntano dalla tasca dei pantaloncini lo distinguono dal resto della squadra.
È l'aquila solitaria, l'uomo del mistero, il difensore estremo. I fotografi, piegando con reverenza un ginocchio, gli scattano un'istantanea nell'attimo in cui lui si tuffa davanti alla porta deviando con la punta delle dita un fulmineo tiro rasoterra, e lo stadio ruggisce d'approvazione mentre lui resta lungo disteso per qualche istante nel punto in cui è caduto, la porta ancora inviolata.

Nessun commento:

Posta un commento